"Perdersi il Natale" non significa odiare le feste, ma ammettere che . A volte il nostro "Natale interiore" — quel momento di pace, calore e rinascita — arriva a metà marzo o in una sera di pioggia a ottobre.
Non è successo per cattiveria o perché mi sia trasformato nel Grinch dall'oggi al domani. È successo e basta. Forse è stata la troppa stanchezza accumulata a novembre, o forse quel senso di "dover essere felici a comando" che, a un certo punto, ha fatto corto circuito. La sindrome del "Fuori dal Coro" Mi sono perso il Natale
E voi? Siete in pieno spirito natalizio o vi sentite un po' "persi" come me? "Perdersi il Natale" non significa odiare le feste,
Ecco una bozza per un blog post intitolato , pensato per un tono personale, riflessivo e un po' ironico. Mi sono perso il Natale (e va bene così) È successo e basta
Mentre gli altri decoravano alberi che sembrano usciti da una rivista di design, io fissavo la scatola degli addobbi in cantina come se fosse un reperto archeologico di una civiltà lontana. La verità? Non avevo energia per le aspettative.
Non ho dovuto fingere un entusiasmo che non sentivo. Perdersi per ritrovarsi